Cos’è il cordone ombelicale?

Il cordone ombelicale costituisce il legame vitale tra mamma e bambino.
Per tutta la gravidanza è l’inestimabile fonte di nutrimento che aiuta il feto ad alimentarsi e crescere fino al giorno del parto.

Il cordone ombelicale è detto anche funicolo ombelicale. Alla nascita misura generalmente 50-60 cm di lunghezza e 20 mm di diametro. Ha un colore madreperlaceo e una forma attorcigliata e, durante la gestazione, compie il suo ciclo di ossigenazione grazie ai tre vasi sanguigni che lo compongono.

Il cordone ombelicale è reciso appena il neonato viene alla luce. Ciò che ne rimane è il forellino che tutti noi abbiamo sul ventre: il famoso ombelico.

 

Qual è il suo incredibile potere?

Al momento della nascita il cordone ombelicale racchiude in sé una ricchezza eccezionale. Il suo sangue è, infatti, una preziosa sorgente di cellule staminali emopoietiche capaci di produrre continuamente globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Presenti anche nel midollo osseo e nel sangue periferico, le cellule staminali emopoietiche hanno un’importanza vitale nella cura di molteplici patologie ematologiche, metaboliche e immunitarie. Nel sangue del cordone sono presenti anche cellule staminali mesenchimali (capaci di dare origine a cellule di diversi tessuti, come ad esempio quello osseo, cartilagineo e adiposo) e staminali progenitrici endoteliali, in grado di generare le cellule che costituiscono i vasi sanguigni.

Le staminali mesenchimali e le progenitrici endoteliali rivestono una grande importanza nel contesto della medicina rigenerativa.

Ecco perché informarsi sulla donazione e conservazione del sangue del cordone ombelicale è fondamentale.

Con un solo gesto, tu mamma e tu papà, avrete la possibilità di salvare vite in difficoltà, afflitte da serie patologie come leucemie e linfomi, anemie e talassemie. La donazione e conservazione del sangue cordonale e il relativo trapianto di cellule staminali emopoietiche danno oggi una reale speranza a chi soffre. Domani potreste essere voi i loro eroi.

 

Sangue del cordone ombelicale: come donarlo

La raccolta del sangue da cordone ombelicale è una procedura assolutamente indolore, sicura e non invasiva, né per la mamma né per il neonato. Può essere riassunta come un grande gesto di solidarietà e d’amore.

Per donare basta solo avere le informazioni giuste che ti guidino con semplicità nel tuo percorso. Cordoneombelicale.it è qui per questo.

Qualsiasi donna in attesa, purché con abitudini sane e in buona salute, può essere una potenziale donatrice.
Pochi ma essenziali requisiti devono assicurare la tua idoneità:

  • - storia clinica del padre e della madre del neonato devono essere conosciute, così come quelle delle rispettive famiglie;
  • - nessun rischio di trasmissione di malattie genetiche;
  • - nessuna positività e/o rischio di HIV e/o di epatite;
  • - nessun viaggio precedente in paesi con pericolo di malattie endemiche;
  • - nessuna assunzione di farmaci controindicati, abuso di alcol o droghe;
  • - gestazione che deve aver superato le 37 settimane;
  • - parto in un punto nascita accreditato;
  • - nascita senza sofferenza fetale.

Il prelievo si effettua in pochi minuti, subito dopo che il bambino è stato dato alla luce e ha ricevuto le prime cure essenziali. La raccolta, infatti, non incide in nessun modo col parto e non arreca nessun male né alla mamma né al bambino.

La procedura di raccolta avviene in questo modo: al momento della nascita il cordone viene reciso e chiuso come da prassi (clampaggio). A questo si applica un secondo morsetto a circa 5 cm dal primo, per essere poi amputato e disinfettato. Grazie a un ago di calibro adeguato contenente specifici anticoagulanti, il sangue cordonale viene aspirato dal cordone e fatto defluire all’interno di un’apposita sacca sterile. Questa sarà adeguatamente etichettata, confezionata e inviata alla banca di crioconservazione.

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